VAIANO | Arte e piaceri in villa negli orizzonti di Galileo
Da sabato 10 ottobre al 1 novembre sarà possibile ammirare opere inedite della Piacenti Art Gallery alla Villa del Mulinaccio a Vaiano (Prato) con la mostra “Arte e piaceri in villa negli orizzonti di Galileo” organizzata dal Comune di Vaiano con la preziosa collaborazione della Piacenti Art Gallery di Firenze, che ha prestato i dipinti in mostra, opere inedite e di eccezionale qualità di artisti come Justus Sustermans, Artemisia Gentileschi, Jacopo da Empoli, Cesare Dandini, Luca Giordano e altri. Sabato 10 ottobre l’inaugurazione alle ore 16 alla presenza della storica dell’arte Mina Gregori, che da tempo si occupa della pittura italiana dell'Italia settentrionale dal Cinquecento al Settecento, e del sindaco Annalisa Marchi. Il percorso espositivo si apre con la passione dello scienziato per l’arte, e con capolavori di artisti che Galileo frequentava ed apprezzava; la seconda sezione ricorda i grati trattenimenti dello scienziato, come la musica, che si intreccia fin dall’infanzia con matematica e geometria. La terza sala è dedicata infine ai piaceri della campagna, ai frutti profumati, ai vitigni amati da Galileo e alla sua amicizia con i Buonamici, attraverso nature morte ed idilli campestri di grande suggestione. L’ingresso alla mostra è comprensivo di assaggi nell’antico cucinone della villa, ricostruendo idealmente il fascino dell’accoglienza in villa, tra delizie d’arte e antichi sapori. Alcuni eventi al’interno della mostra arricchiranno la visita; il 17 ottobre, alle ore 16 sarà inaugurata un’opera dedicata a Galileo al piano superiore della villa, con visita guidata dell’artista Mario Artioli Taviani, scultore del ferro premiato quest’anno alla Biennale di Arte Contemporanea di Chianciano. Il 24 ottobre si terrà un incontro dal titolo “Il gusto di Galileo”, con degustazioni della memoria popolare. La mostra si concluderà il 1 novembre con una lezione, seguita da visita guidata alla mostra, a cura di Alessia Cecconi, dal titolo “Galileo, l’arte e le donne: l’amicizia con Artemisia Gentileschi e Alessandra Buonamici”, un affascinate viaggio nella storia di un uomo e nell’arte di un secolo. La mostra è curata da Alessia Cecconi, Emanuele e Leonardo Piacenti.
Note Villa del Mulinaccio:
La villa padronale del Mulinaccio, diventata poi sede dell’omonima fattoria dei signori Vaj di Prato, prese il nome da un vecchio mulino alimentato dalle acque che scendevano dai monti di Schignano. Sotto la proprietà Vaj divenne una delle due più importanti fattorie di Vaiano, visto che le proprietà e i poderi annessi coprivano quasi totalmente il territorio di fondovalle e mezzacosta sulla riva destra del Bisenzio.
A costruire la villa fu Cosimo Sassetti tra la fine XV e gli inizi del XVI secolo su un edificio preesistente, ma un secolo dopo (1609) nella proprietà subentrarono gli Strozzi, che, seguendo l'esempio di altre ricche casate fiorentine cercavano di estendere i loro possedimenti di campagna. Nel 1661 gli Strozzi vendettero la villa del Mulinaccio ai signori Vaj (che ne conservarono la proprietà fino all’estinzione della famiglia, nel 1941), per 14 mila scudi dell'epoca.